Presenza e lontananza attraverso gli sguardi alter-nativi di Vladimir Jankélévitch e Giovanni Morelli
DOI:
https://doi.org/10.6093/2284-0184/8901Parole chiave:
Musicologia, Filosofia, Creazione musicale, Prodotto artistico, ExistenzmalereiAbstract
Il presente contributo si propone di individuare i punti di convergenza e di divergenza tra il pensiero di Vladimir Jankélévitch e quello di Giovanni Morelli a proposito del binomio presenza-lontananza. Per comprendere la visione jankélévitchiana, sarà fondamentale la disamina compiuta a proposito della musica di Fauré e di Debussy. Proprio la riflessione sulla musica debussyana è, infatti, il fil rouge che unisce i due pensatori. Morelli utilizza, però, un approccio al tema diverso da quello di Jankélévitch, volto piuttosto a chiarire le dinamiche emozionali dal punto di vista cognitivo, quindi i limiti dell’Io lirico, al contempo soggetto proponente del gesto comunicativo-enunciativo e ricettore del prodotto artistico.
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