I diritti degli antichi paragonati a quelli dei moderni
DOI:
https://doi.org/10.6093/2284-0184/7656Parole chiave:
Hobbes, Giustizia, Potere, Equilibrio, EguaglianzaAbstract
Nel promuovere la visione moderna dello Stato anche grazie al rigetto dell’aristotelismo, Hobbes rinnova i legami con alcuni aspetti del pensiero greco, estranei alla linea che conduce da Platone ad Aristotele, volgendone tuttavia le premesse verso esiti del tutto diversi. Ciò avviene mediante la riproposizione di un’antropologia negativa su basi non cristiane, congiunta all'idea del politico come artificio e disegnata sullo sfondo della distinzione fra condizione naturale dell’uomo e stato civile, in primo luogo; in secondo luogo, tramite il ricorso a una nozione di uguaglianza concepita in termini di equilibrio fra potenze a confronto.
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