Gödel, the Unreality of Time and Mathematical Platonism
DOI:
https://doi.org/10.6093/2284-0184/7659Parole chiave:
Filosofia della scienza, Filosofia della matematica, Metafisica, Paradosso dei Gemelli, McTaggartAbstract
In questo saggio intendo sottolineare una correlazione tra il Platonismo matematico di Gödel e l’irrealtà del tempo nella prospettiva del suddetto filosofo. Per fare ciò, prendo in considerazione l’universo rotante di Gödel, che si configura come una soluzione matematica esatta delle equazioni di campo di Einstein, fondamentali nella teoria della relatività generale. L’universo rotante avalla l’idea che il tempo assoluto, indipendente dagli osservatori e valido nell’intero universo, non esiste. Ciò viene valutato da Gödel, proponendo una dimensione temporale diversa dalla nostra, dove il tempo può essere sia lineare che circolare. Questi aspetti vengono considerati nel saggio e messi in relazione con il Platonismo matematico di Gödel. Secondo questa linea di pensiero gli enti matematici esistono in una dimensione astratta e le verità matematiche vengono scoperte allo stesso modo delle verità scientifiche. Quindi, nel saggio viene considerata l’idea che nonostante il fatto che l’universo rotante, con la sua dimensione temporale peculiare, non esiste secondo le nostre leggi fisiche, potrebbe esistere in una dimensione astratta qualora si accetti il Platonismo matematico. In altre parole, sottolineo l’idea che, in base alla sua prospettiva filosofica, Gödel ha quasi certamente ritenuto di aver scoperto un nuovo universo, astratto sì ma dotato di esistenza. Quindi, nella sua visione il tempo è irreale non solo dal punto di vista fisico, ma anche perché esiste almeno un’altra dimensione temporale, che è quella dell’universo rotante ove il tempo “scorre” diversamente.
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