«Punctus in hoc stat, scilicet in processu in infinitum»

Considerazioni sulla concezione cusaniana del punto matematico

Autori

  • Federica De Felice Università degli Studi “G. d'Annunzio” Chieti – Pescara

DOI:

https://doi.org/10.6093/2284-0184/10677

Parole chiave:

Cusano, matematica, punto, infinito, uno

Abstract

In questo articolo l’autrice indaga l’idea cusaniana di punto geometrico che risulta problematica sotto tre aspetti. Il primo riguarda la costituzione del punto come ente matematico: il problema fondamentale è dato dalle possibili interpretazioni dell’abstractio cusaniana, che oscilla tra un’impostazione di stampo aristotelico-tomista e una concezione “proto-moderna”. Il secondo concerne il rapporto del punto con l’unità: se da un lato Cusano afferma la priorità dell’unità sul punto, che di quella è explicatio; dall’altro sembra separare l’unità e il punto, identificandoli in due principi distinti (parimenti originari) di due diversi campi, l’aritmetica e la geometria. Il terzo problema è quello legato alla divisibilità o meno del punto, un tema particolarmente discusso a quel tempo.

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Pubblicato

2024-01-23

Fascicolo

Sezione

Evolving Philosophy